Guida per richiedere Google Grants per il non profit

Aggiornato a luglio 2026

Cosa prevede Google Ad Grants?

Google for Nonprofits mette a disposizione delle organizzazioni non profit una serie di strumenti e risorse gratuite o a costo ridotto, pensate per supportarle nella loro missione e amplificarne l’impatto. Attraverso questo programma, le realtà del terzo settore possono accedere a tecnologie digitali avanzate che altrimenti avrebbero un costo significativo, ottenendo così un vantaggio concreto nella gestione quotidiana, nella raccolta fondi e nella comunicazione con sostenitori e beneficiari.

Tra i principali benefici inclusi in Google for Nonprofits ci sono:

  • Google Workspace for Nonprofits, che offre strumenti di collaborazione e produttività (come Gmail, Drive, Calendar e Meet) in una versione pensata appositamente per le organizzazioni non profit.
  • Google Ad Grants, che mette a disposizione fino a 10.000 $ al mese in pubblicità gratuita su Google Ads, permettendo di aumentare la visibilità delle proprie campagne e raggiungere nuovi sostenitori.
  • YouTube Nonprofit Program, che fornisce funzionalità speciali per raccontare la propria storia in modo più efficace attraverso i video, con strumenti per il fundraising e call-to-action personalizzate.
  • Google Earth e Google Maps, che consentono di visualizzare i progetti sul territorio, raccontare l’impatto con mappe interattive e rafforzare la trasparenza verso i donatori.

Vediamo di seguito come richiedere e attivare il programma, e quali sono i passaggi necessari per iniziare a sfruttarne appieno i vantaggi.

1. Verifica l’idoneità

  • Essere un’organizzazione non profit legalmente registrata (associazione, fondazione, cooperativa sociale, ONLUS, ONG iscritta al MAECI, ente religioso riconosciuto).
  • Essere iscritta a Google for Nonprofits e superare la verifica di Goodstack.
  • Rispettare le politiche di non discriminazione di Google.
  • Avere un sito web attivo, con dominio proprio e certificato HTTPS, che rispetti le linee guida di Google su contenuti e funzionalità.

Restano esclusi enti pubblici e governativi, ospedali e organizzazioni sanitarie, scuole, università e istituti accademici. Attenzione però a una distinzione che in Italia fa la differenza: i rami benefici e le fondazioni collegate a un ospedale o a un ente educativo sono idonei. Una fondazione ospedaliera o la fondazione di un’università può quindi accedere al programma, anche se l’ente principale non può.

2. Registrazione a Google for Nonprofits

Prepara prima il materiale richiesto e poi:

  • Vai su Google for Nonprofits.
  • Clicca su “Inizia” e segui le istruzioni per completare la registrazione.

3. Verifica dell’account tramite Goodstack

La verifica dello stato di non profit non passa più da TechSoup. Google ha affidato la validazione a Percent, che nel frattempo ha fatto rebranding in Goodstack: se hai aperto un account tra il 2023 e il 2024 ti sarà capitato di sentire entrambi i nomi, ma si tratta della stessa piattaforma. Non serve registrarsi altrove né ottenere alcun token: compilando la richiesta su Google for Nonprofits i dati vengono trasmessi direttamente a Goodstack, che contatta l’organizzazione all’indirizzo email indicato. Il mittente da cercare, controllando anche spam e posta indesiderata, è verifications@mail.goodstack.org. Google indica tempi di revisione di 3–5 giorni lavorativi; nella nostra esperienza, se Goodstack richiede documentazione integrativa si può arrivare a due settimane.

Documenti e informazioni richieste da Goodstack

  • Registrazione legale dell’organizzazione.
  • Certificato di registrazione ufficiale come non profit.
  • Atto costitutivo e statuto.
  • Codice fiscale o numero di identificazione fiscale dell’organizzazione.
  • Eventuali documenti di esenzione fiscale.
  • Dati del rappresentante legale (nome, indirizzo, telefono, email).
  • Indirizzo fisico ufficiale dell’organizzazione.
  • Prova delle attività (rapporto annuale, bilancio, descrizione missione e attività).

4. Richiedere Google Ad Grants

  • Accedi al tuo account Google for Nonprofits.
  • Trova e seleziona Google Ad Grants.
  • Completa l’applicazione seguendo le istruzioni fornite.

5. Configurazione dell’account Google Ads

Dopo l’approvazione, sarà necessario configurare un account Google Ads dedicato ai Grants e impostare le prime campagne. Questo passaggio è fondamentale per iniziare a sfruttare i 10.000 $ di credito pubblicitario disponibili ogni mese.

Opportunità e limiti di Google Ad Grants

Google Ad Grants mette a disposizione fino a 10.000 dollari al mese, circa 329 dollari al giorno, ma vale solo sulla rete Search: display, video e shopping restano fuori. È la precisazione che facciamo per prima in ogni call, perché l’aspettativa di partenza è quasi sempre diversa.

Il credito è vincolato a requisiti di compliance precisi, e il mancato rispetto porta alla disattivazione temporanea dell’account. I principali:

  • CTR minimo del 5% calcolato mensilmente a livello di account, non di singola keyword. Due mesi consecutivi sotto soglia comportano la disattivazione.
  • Quality Score ≥ 3: le keyword con punteggio 1 o 2 vanno messe in pausa.
  • Conversion tracking attivo e corretto, obbligatorio per tutti gli account creati da gennaio 2018 e per chiunque usi strategie di Smart Bidding.
  • Smart Bidding obbligatorio per gli account creati dal 22 aprile 2019. In compenso rimuove il tetto di 2 dollari sulla puntata massima che vincola il bidding manuale, ed è la leva che rende davvero competitive le campagne.
  • Geotargeting impostato su tutte le campagne.
  • Keyword: vietate quelle di una sola parola (con alcune eccezioni, tra cui i termini medici), quelle generiche e quelle su brand non propri.
  • Gestione attiva: login mensile all’account e compilazione della survey annuale del programma. Sono i due requisiti che disattivano senza preavviso e che vengono dimenticati più spesso.

Due aggiornamenti recenti ampliano il margine di manovra: le campagne Performance Max sono ora ammesse e sono escluse dal calcolo del CTR di account, il che le rende utili per estendere la copertura senza mettere a rischio la compliance; e i placement su Google Maps sono diventati eleggibili, con un vantaggio concreto per le organizzazioni con sedi fisiche sul territorio.

Ad Grants è quindi uno strumento potente, ma non è un account Google Ads gratuito: è un programma parallelo che richiede presidio costante. Possiamo affiancarti dalla richiesta all’attivazione fino alla gestione delle campagne.

Cosa offre Goodstack al di là di Google

Vale la pena sottolineare che Goodstack non è semplicemente il “nuovo TechSoup”: è una piattaforma a tutti gli effetti dedicata al terzo settore, che una volta completata la verifica apre l’accesso a un ecosistema molto più ampio di opportunità. Le organizzazioni verificate possono accedere a sconti significativi su software di uso comune — Zoom (fino al 50%), DocuSign (30-50%), Adobe Acrobat Pro, Asana (50%) e OpenAI for Nonprofits, che consente di ottenere accesso agevolato a ChatGPT Team ed Enterprise.

Goodstack mette a disposizione anche un grant finder alimentato da AI, che aiuta le organizzazioni a identificare opportunità di finanziamento pubblico e privato compatibili con la propria missione e a strutturare le candidature. In altri termini, il percorso di verifica richiesto da Google diventa anche il punto di ingresso a un sistema di agevolazioni tecnologiche che molte realtà del terzo settore non sanno di poter sfruttare. Conviene quindi affrontarlo non come un adempimento burocratico, ma come un investimento che vale ben oltre il credito pubblicitario mensile.

Domande frequenti

TechSoup serve ancora per richiedere Google Ad Grants in Italia?
No. Dal 2023 TechSoup non è più il partner di validazione per Google for Nonprofits: il ruolo è passato a Percent, oggi Goodstack. La verifica avviene direttamente nel portale di Google, senza bisogno di registrarsi su piattaforme esterne né di ottenere token.

Come viene verificato lo stato di non profit per Google Ad Grants?
Google trasmette automaticamente i dati inseriti nella richiesta a Goodstack, il suo partner ufficiale di validazione. Goodstack contatta l’organizzazione via email, da verifications@mail.goodstack.org, per richiedere eventuale documentazione e confermare l’affiliazione. Google indica tempi di revisione di 3–5 giorni lavorativi, che possono estendersi a due settimane se serve documentazione integrativa.

Quali organizzazioni italiane possono accedere a Google for Nonprofits?
In Italia sono idonee associazioni, fondazioni, cooperative sociali, ONLUS, ONG internazionali registrate al Ministero degli Affari Esteri, organizzazioni religiose e altre forme giuridiche non profit riconosciute. Sono esclusi enti pubblici, ospedali e organizzazioni sanitarie, scuole, università e istituti accademici. I rami benefici e le fondazioni collegate a ospedali o enti educativi restano invece idonei.

Quanto vale il credito pubblicitario di Google Ad Grants?
Fino a 10.000 dollari al mese, circa 329 dollari al giorno, riservati alle organizzazioni non profit approvate tramite Google for Nonprofits. Il credito è spendibile esclusivamente sulla rete Search.

Google Ad Grants funziona come un normale account Google Ads?
No, e le differenze sono sostanziali. Il credito vale solo sulla rete Search. Le keyword di una sola parola, quelle generiche e quelle su brand non propri sono vietate. L’account deve mantenere un CTR di almeno il 5% su base mensile, tenere le keyword sopra Quality Score 3 e avere il tracciamento delle conversioni funzionante. Gli account creati dal 22 aprile 2019 devono usare Smart Bidding. Il mancato rispetto di questi requisiti porta alla disattivazione temporanea.

Quanto tempo ci vuole per attivare Google Ad Grants?
Il percorso si articola in più fasi: registrazione e verifica tramite Goodstack (3–5 giorni lavorativi in condizioni normali), approvazione di Google Ad Grants, configurazione dell’account Google Ads e primo setup delle campagne. Considerando tutti i passaggi è realistico pianificare 3–4 settimane dalla prima richiesta all’avvio effettivo.

Le campagne Performance Max sono ammesse su Google Ad Grants?
Sì, e con un vantaggio non banale: sono escluse dal calcolo del CTR a livello di account. Permettono quindi di ampliare la copertura senza il rischio di far scendere l’account sotto la soglia del 5% richiesta dal programma.

Perché il mio account Ad Grants è stato disattivato senza preavviso?
Le cause più frequenti non sono le performance ma la gestione: mancato login mensile all’account, survey annuale del programma non compilata, tracciamento delle conversioni interrotto, oppure violazioni sulle keyword e sui requisiti del sito. A differenza del CTR, che concede due mesi di margine, questi casi possono portare alla disattivazione immediata.

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